giovedì 17 marzo 2011

BUON COMPLEANNO ITALIA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


“Buon compleanno Italia!” gridarono gli invitati, tantissimi, di ogni etnìa, di ogni età o classe sociale, mentre lei, Italia, se ne stava in piedi davanti alla torta tutta rossa in volto, così in contrasto con la sua pelle così bianca e quegli occhi così incredibilmente verdi.
La torta era gigantesca, 150 erano le candeline, ma era come se ce ne fossero 15, Italia è giovane, è bella e spicca tra le amiche più vecchie, i vestiti le donano favolosamente, i pantaloni eccentricamente rossi, la magliettina bianca e una felpa verde.
Ride in tutto quel trambusto d’ invitati e la sua gente la festeggia con straordinario calore, arrivano anche altre persone, a volte  povere e mal ridotte, ma Italia è generosa e porge a tutti un piatto per una fetta di torta.
I vicini del piano di sopra si lamentano, troppo chiasso la festa non si dovrebbe fare, ma nessuno li ascolta e tutti brindano nel nome di coloro che hanno dato la vita per poter celebrare quel compleanno.
La giovane ragazza soffia sulle verdi candeline e poi con il suo piccolo dito toglie un pezzo di panna bianchissima e si prende una fragolina; finalmente è arrivato il momento dei regali, le persone le porgono pacchettini di ogni forma e peso, fino a quando non arrivano dei signori in giacca e cravatta che le porgono una 24 ore.
Italia pesa la borsa con le mani e sente che è piena, che è pesante come un macigno come se dentro ci fosse del cemento, la apre e subito gira la testa non le piace ciò che ha visto e per questo mette quel regalo in fondo a tutti gli altri, poi arriva un ragazzino che le porge un piccolo pacchetto.
La carta è blu e un nastrino adornato di stelle gialle chiude il tutto, Italia lo apre e dentro ciò che vede è impressionante, è il futuro.
Italia sorride e appoggia il regalo sul tavolo accanto alla torta, scaccia gli uomini in giacca e cravatta vestiti dei colori più stravaganti, dal rosso al nero più scuro, Italia oggi non vuole preoccuparsi del futuro, si vuole solo unire alla festa nell’immenso giardino di casa sua.
Alla fine della giornata gli invitati, non le cantano “tanti auguri”, ma intonano un inno,un inno dove si chiamano tutti fratelli, incuranti dei loschi signori, incuranti dei vicini lamentosi, cantano, tenendosi vicini anche i nuovi arrivati.
Incorniciati da un tramonto vermiglio, stretti intorno a Italia che ora è vestita con una morbida vestaglia bianca, si sdraiano per riposare, dopo tanta baldoria, su un prato verde e  fresco.
Buon Compleanno Italia.

 Di Scott Ward

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