Benigni ha iniziato con una descrizione dell' inno facendo anche qualche riferimento al fatto che Mameli era minorenne e a vari legami di parentela (ma non ai nipoti!).
Commenti arditi se pensiamo che in prima fila erano schierati l' AD Rai Masi, La Russa e il ministro Meloni.
In ogni caso senza interruzioni e telefonate il discorso va avanti e si passa ad una sentitissima e poetica parafrasi del testo. Benigni conclude l' intervento cantando l' inno, come lo avrebbe cantato Mameli, morto sei mesi dopo per la nostra patria come altri illustri personaggi da lui citati.
Nella celebrazione del 150° la gara canora è confinata alla seconda serata visto che prima e dopo l' intervento sopracitato i 14 cantanti in gara si sono avvicendati cantando le canzoni della storia italiana; da un sentitissimo Van de Sfroos con "Viva l' Italia" a Max Pezzali in duetto con Arisa sulle note di "Mamma mia dammi cento lire".
Insomma non c'è che dire, la nostra storia è stata degnamente celebrata sul palco dell' Ariston e ci auguriamo che venga sentita con molta partecipazione visto che sono stati 15.000.000 gli italiani che erano sintonizzati ieri sera sul primo canale con uno share del 50% (fonte Auditel).
Matteo Sacchi
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